2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI CAMPO N. 309 EGITTO (2^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

CAMPO N. 309 era dislocato ad El Kassassin – Ismailia

Manoscritto dal caporale Giulio PRATI, matricola 364043, Blocco 18, inoltrato per  Faenza (Ravenna)

Di nuovo vi scrivo per mandarvi mie notizie facendovi sapere che la mia salute è ottima e un appetito che è da pochi minuti che ho finito di mangiare. Oggi ho mangiato un bel gavettino di minestrone, non era abbastanza pieno, ma era ben saporito. Ho fato una bellissima frittata con uova, cipolle e un po’ di farina, tutto comprati con quei pochi soldi che ci danno. Compro 5 uova, un chilogrammo di pomodori, un kg di cipolle, molte spezie, cioccolata torrone e marmellate, delle golosità, in tutto per una spesa di 33 piastre. Una piastra è di meno delle nostre 50 lire che equivalgono a 63 piastre. Non altro spazio,  augurandovi i miei più cari saluti e baci dal vostro Giulio.

Manoscritto il 2 aprile 1944 dal soldato Celestino MALAVASI, matricola 156237, inoltrato per San Remo

Carissimi zii, da qualche tempo mi trovo a pochi km da Tobruk, sempre benissimo, prigioniero, ma qualcosa di più che in Concentramento. È un po’ di tempo che non ricevo da voi, vorrei sperare sempre al bene, anzi, che ve la passiate sempre con un po’ di sacrifici dato la vostra età avanzata. Dal Signor Nino non ho avuto ancora la consolazione di avere due righe. Ricevetti un pacco solo da Lisbona, mi spiace tanto perché so che ne ha spediti parecchi e purtroppo qua non arrivano. In sostanza mi rivolgo a voi per ringraziarlo e pregarlo di non spedire più perché non arrivano. Pure qui zii cari, siamo forniti del quotidiano, e di quello che sta succedendo nel mondo, siamo al corrente. La prigionia incomincia ad allungarsi, ma si porta sempre pazienza pregando Iddio che ci mantenga la salute e ci dia la luce di riabbracciarvi un giorno, tutti. Con tanti abbracci e baci, vostro affezionatissimo Celestino.

Manoscritto il 5 giugno 1944 dal soldato Mario VALLARSA, matricola 353738, Blocco 22, inoltrato per Arbizzano, frazione di Negrar – Verona

Carissimi genitori, vengo a voi con questa mia presente lettera per farvi sapere che la mia salute è ottima, e così spero che quando vi sarà giunta vi trovi altrettanto tutti bene in famiglia. Vi faccio sapere che mi sono trovato con Gandin da Pastrengo, anche lui sta bene e vi saluta. Cari genitori, quando mi scrivete mi farete sapere come è andata la campagna. Non avendo più che dorvi, vi saluto caramente tutti in famiglia, ciao, baci e scrivete, vostro figlio Mario.

Manoscritto il 23 giugno 1942 dal soldato Giuseppe IANNIELLO, matricola 165568, Blocco 8, inoltrato per Maddaloni (Napoli), ora Caserta), timbro di arrivo il 24.9.1942

Miei cari genitori, subito vi rispondo alla vostra amata e desiderata lettera con la data del 28 aprile e non potete mai immaginare la gioia subita, finalmente vostre notizie da quando sono prigioniero e che mi parla di tutto. Vi faccio sapere che mi trovo bene, sono ancora assieme a Michele. Poi, miei cari, mi avete fatto sapere che mia sorella è partorita un bel maschietto, spero di vederlo quanto prima. Poi parlate delle fotografie che dovete ancora fare, se me le inviate, arriveranno? Come sone arrivate le altre? Mi dite che mio cognato si trova nei dintorni di Napoli, sono contento per lui, salutatelo quando gli scrivete o viene a trovarvi. Lo spazio per scrivere si è ridotto, invio tanti saluti a tutti, amici e parenti. Tanti baci e abbracci a papà e mamma estesi ai fratelli e sorelle, ai nipotini e all’ultimo nato, vostro figlio Pino che sempre vi pensa.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI CAMPO N. 309 EGITTO (1^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

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