Corrispondenze della Regia Marina inoltrate a Taranto

Manoscritto il 17 novembre 1945 da Giovanni DONADIO, con matricola 206122 era internato al Campo n. 619 I.W.C.
Cara mamma, oggi ho ricevuto una tua lettera, non puoi immaginare quale gioia, ma nel leggerla ho provato un vero strazio al cuore pensando alle tante avversità ancora oggi ci perseguitano, mia cara mamma. L’esortazione che nel mio piccolo possa io darti, questo sensato coraggio di affrontare con saggezza tutto ciò che è stato procurato da incoscienti, e dunque, ti prego ancora una volta, sappi tu deviare da questa amarezza e conclusasi in un’ atmosfera di nuove fasi di vita, che dovranno in virtù essere a noi grata, ed infine goderne il resto della propria esistenza. Perché logorarsi quella salute rimastaci, a scrutare le orme di un terribile e sciagurato passato; coraggio mamma! Di me tutto procede al bene, e cioè la salute è ottima e ben custodita e come sembra la fase più terribile si sta proprio in questi giorni attraversando nella ansia di poter finalmente dirti. Sono in viaggio di ritorno, stai tranquilla. Salutami caramente tutti. tanti baci a Dora, Vera. Elia e Bruno. E a te sempre ti penso, baci ed abbracci, tuo figlio Nino.

Manoscritto il 29 ottobre 1945 da Attilio SAMMARUGA, con matricola 172640 era internato al Campo n. 639
Cari genitori, con la presente vi informo della mia buona salute, spero sentire di voi lo stesso. Ho ricevuto una vostra lettera del 6 ottobre con la quale mi dite che i giornali in Italia parlano di un totale rimpatrio per la fine dell’anno. Non dateci retta, poiché per la fine dell’anno di qua partiranno solo poche migliaia e dei più anziani, quindi bisogna rassegnarsi a fare anche questo Santo Natale lontani. Mi dite che Aldo è ritornato, sono tante volte che vi dico che ho appreso la notizia, ed ho scritto anche a lui. Quando scrivete ad Aldo salutatelo da parte mia. Spero ricevere al più presto vostre buone nuove, nell’attesa vi saluto caramente tutti, vostro Attilio.

Manoscritta il 3 ottobre 1945 da Egidio AMATI, con matricola 153199 era internato al Campo n. 784
Carissimo papà, ieri sera alle dieci e mezza parlò alla Radio l’Ambasciatore Italiano in Inghilterra. A me non mi ha convinto affatto quello che lui ha trasmesso, erano tutte cose che noi sapevamo da un pezzo, ci vogliono più fatti per convincerci. Io sono del parere che per quest’anno non rimpatrierò. Mi potrò sbagliare! Non altro, hai ricevuto una del 27.9.45? ti bacio, tuo aff.mo figlio Egidio
La corrispondenza del sottocapo della Regia Marina Armando GIUNGATO, con matricola 153497, era internato al Campo n. 701

Manoscritta il 26 ottobre 1944
Cara mamma, finalmente dopo lungo tempo, posso di nuovo scrivervi. Io sto bene, anzi più che bene, perciò state senza pensieri per me. Mi auguro che tutti voi godiate ottima salute. Se in questo periodo di tempo avete ricevuto notizie di Gino, fatemelo sapere subito. Poi vorrei sapere se il negozio è aperto. Appena mi sarà possibile vi scriverò a lungo. Baci a tutti, Armando.
Biglietto manoscritto il 9 novembre 1945
Cara Lucia, questa volta per tenerti contenta, voglio prima mettere i saluti al tuo fidanzato e nello stesso tempo gli dirai che anch’io sono desideroso di conoscerlo. Spero che al più presto questo biglietto ti arriva. In merito a quello che tu mi dici del babbo, capisco anch’io, mi auguro solo una cosa, e cioè sempre se è vero quello che dicono. Io per febbraio dovrei essere tra voi, speriamo che ciò si avveri, così essendo io a casa potrò lavorare e la mamma avrà molti pensieri in meno, anzi, dato che parlo di lavoro, voi che state lì, vedete più o meno di pensare da ora per il mio ritorno a trovarmi qualche posto, perché io appena arrivo, vorrei lavorare subito. Cara Lucia, non credere che io dico ciò per bravura, ma è perché io, ora come ora, non mi ci saprei vedere senza fare nulla, e poi anche perché devo cercare di rifarmi di tutto questo tempo perduto. Dirai a Gino che ho ricevuto l’altra sua lettera, a giorni risponderò a lui, Peppino ha ricevuto le mie lettere? L’amico mio che vi è venuto a trovare si chiama Frigiola, fatemelo sapere. Saluti a tutti i parenti, saluti particolari alla famiglia Milano, baci a tutti i miei nipotini, saluti alle mie cognate e a te con le mie sorelle, babbo e mamma, tanti e tanti baci, vostro Armando.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria
PRIGIONIERI TARANTINI IN GRAN BRETAGNA (8^ Sez.) – Vitoronzo Pastore
