2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI TERRA DI BARI – CAMPO N. 7 PALAT –Vitoronzo Pastore

DISLOCATO IN ALGERIA

Manoscritta il 7 settembre 1945 da Antonio CECALUPO, con matricola 25764 era internato al Campo n. 7 dislocato a Palat, inoltrata per Ruvo di Puglia (Bari)

Carissimi genitori, vi faccio sapere che sto bene, così spero di voi tutti in famiglia. Fatemi sapere qualche cosa se avete ricevuto moneta tramite vaglia che mi riguarda. Tanti saluti e baci dal vostro Tonio.

Cartolina di risposta manoscritta il 4 aprile 1944, inoltrata da Grumo Appula (Bari), per Giuseppe RELLA con matricola (non riportata),  era internato al Campo n. 7 dislocato a Palat,

Amatissimo figlio e fratello Paolo, abbiamo ricevuto tre cartoline, siamo  stati felici del vostro scritto; stai tranquillo che noi stiamo tutti bene di salute, lo stesso ho appreso di voi che state bene , mangiate e bevete, pensate per voi. Il 1° aprile abbiamo ricevuto 960 lire per la prigionia. Non altro da dirvi, bacioni affettuosi dalla mamma e da noi sorelle, Domenica.

Lettera in busta manoscritta il 20 marzo 1946 da Giuseppe TUNZI, con matricola 23635 era internato al Campo n. 7 dislocato a  Palat, inoltrata per  Carbonara (Bari)

Cara mamma e famiglia, come sempre vi scrivo la presente per farvi noto del mio tenore di vita, come il solito, discretamente, vivo bene fino a questo momento che scrivo, per l’indomani non saprei. Cara mamma, sarei molto contento ricevere tue notizie, è da parecchio tempo che non ne ricevo, sono certo che vi siete fermati a scrivere sapendo sicurezza del mio ritorno che purtroppo non avviene; è quasi un mese che sono privo di notizie, mettetevi nei miei panni di attesa del rimpatrio e della posta, provare per credere, dice il proverbio. Quindici giorni fa ricevo da mio fratello, mi ha messo al corrente del suo lavoro, sono contento per lui del suo guadagno discreto. Cara mamma, ti chiedo un favore, scrivimi e mettimi al corrente di qualcosa di Mellina, è sempre come il tempo passato, dice che mi pensa continuamente, non scrive di frequente, è possibile che non abbia mai avuto proposte di matrimonio? Sembra impossibile, a dire il vero, cara mamma, non mi faccio pensiero, può darsi che mi sbaglio, che sia lei  l’una per cento così paziente in attesa del mio ritorno. Cara mamma, abbi cautela ad informarti, lo sai come vanno queste cose, io non voglio dare dispiacere a nessuno. Intanto non vedo l’ora di rimpatriare, passano settimane e ci prendono per i fondelli, dobbiamo noi qui non rassegnarci, ma avere tanta pazienza che prima o dopo ci lasceranno partire. Non altro, mi auguro che la presente vi venga a trovarvi tutti bene in salute, che quando c’è questa, tutti i problemi si risolvono. Tanti saluti a tutti, amici e parenti, tanti baci in famiglia, a te e al babbo tanti bacioni e abbracci, coraggio, a presto, il giorno si avvicina sempre più, vostro figlio Peppino.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI DEL CAMPO N. 2 LE KREIDER (2^) – Vitoronzo Pastore

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