2a Guerra mondiale

PRIGIONIERO MILITARE TENENTE GIUSEPPE DELLA LUCIA (6^) – Vitoronzo Pastore

Campo di prigionia n. 356 dislocato a Eldoret (Kenia)

 La corrispondenza del tenente Giuseppe DELA LUCIA con matricola 51846 inoltrata per Modena

Manoscritto il 15 agosto 1942

Mia Nuccia adorata, come vedi non sono più al campo n. 358, mal al 356, questo però non ti deve preoccupare se mi hai scritto al vecchio indirizzo, perché se la posta dovrà giungere, mi arriverà tanto qui come colà. Ho il timore che delle persone che dovranno venirti a trovare per darti mie nuove, nessuno poi lo abbia fatto, in caso contrario, penso che mi avresti almeno mandato notizie per radio; ed invece ancora nulla e come già ti dissi altra volta, temo che chissà quando potrò ricevere da te, comunque è questa la parola che ti ho sempre dato noia, vero Nuccia? Io voglio essere certo, come del resto ho la certezza che sia troppo lontano il momento che ci ricongiungeremo. La mia salute è ottima; ora faccio parecchio sforzo, penso continuamente a te ed a voi tutti e mi struggo dal desiderio di ritrovarmi lì, Nuccia mia. E come ti ho sempre detto, tutto il mio bene! Tanti infiniti bacioni, affettuosità a tutti, Peppino.

 Manoscritto il 21 agosto 1942

Mia Nuccia adorata,  non vedo altra ora che di poter ricevere posta tua. Qui ogni giorno c’è distribuzione, ma per me mai nulla. So che non è colpa tua Nuccia cara; ma comunque di rimango male ugualmente. Qui con me c’è il tenente colonnello Della Fontana, col quale abbiamo parlato a lungo di voi. Vi saluta tanto, anzi scriverà a sua moglie che vi venga a trovare. Inoltre, quando riceverai questa mia, saranno già tornati i nostri invalidi, alcuni dei quali ti avranno portato notizie di me. L’ora più bella per noi è quella della sera per la trasmissione del giornale radio delle ore 20,00. In quell’ora mi immagino di vedervi tutti, attorno alla radio e mi pare di essere più unito a voi. Vi penso sempre in continuazione, Nuccia mia, nulla è mutato in me sui tuoi riguardi, e tu? Sei sempre la mia solita scimmietta? Quanto bene ti voglio! Tanto, tanto tanto, da non si dire! Scrivimi tesoro, ti raccomando e dimmi tutto di te, di Giorgino, di voi tutti! ti bacio all’infinito con tutto il mio cuore. Tuo Peppino.

Manoscritto il 18 settembre 1042

Mia Nuccia adorata, spero che le mie precedenti lettere ti siano giunte, comunque, ancora ti ripeto che io fisicamente sto benissimo, e non sono per nulla mutato; come non sono affatto mutato nel cuore e nello spirito, ti voglio sempre bene, tanta voglia di rivederti e di ritrovarmi con te, con Giorgino, con voi tutti. attendo ansiosamente posta vostra e se probabile, vostre foto, che mi possa rendere conto anche da esse, del mutamento avvenuto in Giorgino. Pensa che di Cicciolino non ho più una foto e delle tue ne sono rimaste solo due, quella grande e quella di Riccione, entrambe del ’36, le ho ancora, pensi le avevo affidate ad un mio amico. Puoi quindi figurarti con quale ansia attendo le nuove. Se non puoi farmele avere per posta, cerca di inviarle tramite la Croce Rossa Italiana. Io posso scrivere solo due lettere alla settimana. Finora non ho mai mancato, anzi! Non meravigliarti di nulla. Bacioni e bacioni, Pippo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – -Custode della Memoria

PRIGIONIERO MILITARE tenente Mario GASTALDELLO (5^) – Vitoronzo Pastore

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