2a Guerra mondiale

agente P.A.I. (Polizia Americana Italiana)

Campi dislocati ad Orano – Formulario USA

Corrispondenza dell’agente P.A.I. (Polizia Americana Italiana) Francesco CARRIERO, matricola 87198, Campo n. 7390, poi n. 125, inoltrato per San Vito dei Normanni (Brindisi)

Manoscritto il  15 febbraio 1944

Cari genitori, con grande piacere vengo a darvi notizie del mio ottimo stato di salute, me la passo molto bene, come lo stesso mi voglio augurare di voi tutti in famiglia. Ancora nessuna notizia ho avuto da voi, non so darmi ragione di tutto questo vostro silenzio, come, e credo che state vedendo, tutte le settimane vi invio una medesima, di più, ho fatto scrivere anche per mezzo della Croce Rossa, mi voglio almeno augurare che le mie lettere l’avete ricevute; così siete con un pensiero immenso. Quello che mi tormenta e sempre il vostro pensiero privo da dieci mesi del vostro ultimo scritto, come mai tutto questo? Quale felicità fosse per me se avessi almeno un vostro rigo, che mi facesse capire il vostro ottimo stato di salute! Coraggio, sono sicuro che fra non molto ci potremo riabbracciare e vivere tutti insieme nella felicità. Come posso essere contento, sapendo che mio padre ammalato, le due piccole sorelline, che gioisco vederle grandi. Arriverà quel giorno che non sarà tanto lontano, quindi, coraggio! E non pensate a me, perché sto ingrassando giorno dopo giorno. Mi auguro che il nonno con gli zii se la passano bene. Saluti a tutti gli amici e parenti. Saluti al Dott. Nardelli, baci alle sorelline a voi abbracci e bacioni, vostro figlio Ciccillo.

Manoscritto il 25 giugno 1944

Cari genitori, con molto piacere vengo a darvi mie notizie del mio ottimo stato di salute, come lo stesso mi voglio augurare di voi tutti di famiglia. L’altro giorno ho ricevuto una vostra lettera in data 27.1.1944, la quale mi ha rallegrato nel nell’apprendere che tutti godete ottima salute. Spero che tutte le mie lettere le abbiate ricevute. Io vi scrivo ogni settimana. Qui la vita è sempre la medesima, si lavora e si mangia. Circa dieci giorni fa ci siamo spostati di campo ed in questo nuovo vi ho trovato cinque paesani, uno di essi abita vicino alla casa del nonno. L’altro ieri ho ricevuto dei saluti da Angelo Carone, il calzolaio, il figlio Vincenzo si trova ad un campo vicino al mio, in settimana andrò a trovarlo. Saluti a tutti coloro che chiedono di me, saluti a tutti i parenti, amici e vicini di casa. Baci infiniti alle mie sorelline, baci al nonno, a voi tanti abbracci con bacioni, vostro figlio Ciccillo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Scrittore della Memoria

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (21^) – Vitoronzo Pastore

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