Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario USA – censura mista
Manoscritto il 27 marzo 1944 dal soldato Nazzareno IANNELLO, matricola 35618, Campo n. 133, inoltrato a Mileto (Catanzaro, ora Vibo Valentia)
Carissimo padre, vi scrivo questa mia per darvi notizie della mi buona salute, così spero meglio apprendere da voi tutti in famiglia. Caro padre, non pensate a me che sto veramente bene. Preghiamo il Signore che tutto questo finisca per tornarcene a casa e godere insieme un’altra vita diversa. Fatemi sapere qualche cosa di casa, cosa fate e come vanno le nostre cose, dei miei fratelli avete notizie? dove si trovano? È da più di un mese che non ricevo vostre notizie e sono in apprensione. Tanti saluti e baci a tutti, a te e a mamma tanti bacioni e abbracci, vostro figlio Nazzareno che sempre vi pensa.
Manoscritto il 21 luglio 1944 dal soldato Nicola DE LUCA, matricola 353365, Campo n. 139, inoltrato per Melissa (Catanzaro, ora Crotone)
Lucia mia, rispondo alle tua del 27 giugno dove contento leggo che tutti state bene, così ti assicuro di me Lucia mia, quello che ho provato oggi vedendoti in foto te lo lascio immaginare, però quale grande delusione ho avuto vedendoti così triste e sciupata, Dio solo può saperlo, ti avevo immaginato come ti avevo lasciato, chissà a quali privazioni vai incontro e mi nascondi sempre tutto per non impensierirmi e farmi soffrire. Capisco tutto, le tue fotografie parlano chiaro e mi dicono quello che tu mi hai sempre nascosto. Io di qua so tutto e non puoi credere quanto dolore provo perché non posso fare nulla per aiutarti; spero solo che Iddio ci farà la grazia di congiungerci presto così chiuderemo la parentesi a questo triste periodo di tempo che il destino ci ha diviso. Il tormento per la tua cara zia, ho tutto capito, ma se come mi dici il nonno e la mamma ti vogliono con loro, stai con loro e di tua zia fregatene e lasciala parlare, solo dirgli, se ti capita, che De Luca Nicola è ancora vivo e può farcela pagare, se poi vuoi stare per tuo conto, io non so proprio come consigliarti, tu sai quello che fai meglio di me, perché io da lontano non so cosa dirti, ti raccomando, tienimi al corrente di Ciccio, dove va Palma, rassomiglia tanto a zio Vincenzo ed è veramente carina, di Emilio spero che presto avremo notizie, così ci leveremo questo triste pensiero; per il compare Lamanna ne sono veramente dispiaciuto, ma si vede che così voleva il destino, lo stesso per Mario, per il padre per ora non so altro. Ti ringrazio della tua foto e stai tranquilla che sono rimasto contento lo stesso, anche se sei presa male perché non ricordavo più il tuo viso. Per il mio rimpatrio non farti illusioni, ringrazierei Dio se fosse per il Natale. Finisco inviando baci per papà e mamma, sorella, fratello e famiglia, a te mille baci, tuo per sempre, Nico tuo.
Biglietto postale inoltrato il 13 giugno 1944 dall’Ufficio postale di Pianopoli (Catanzaro) per il tenente Giuseppe CIMINO, matricola 51357, Campo n. 134
Pappino mio sempre caro, siamo in attesa di tue notizie, ci vogliamo augurare presto che la posta non ritarda e che tu godi ottima salute. Qui tutti bene, anche la cara Jole scrive spesso e dice che non riceve tue notizie, pure Laura scrive e vorrebbe un tuo rigo. Scrivono tutti che stanno bene Tinuccia ti ricorda sempre e Jole dice sempre: Speriamo che viene mio zio Peppino, mi porta la bambola. Per ora tanti bacioni e abbracci e benedetto sempre che Iddio ti faccia ritornare presto, tua mamma sta bene e ti benedice.
Peppino carissimo di tutto cuore, ci auguriamo che stai bene, come pure noi qui, unitamente alla cara Jole che ci scrive spesso, però è sempre dispiaciuta per la perdita del caro Enzo, dice che era una bellezza infinita, ma intanto, che si può fare? Anche da noi era tanto desiderato e aspettato, e siamo rimasti tanto delusi. Intanto dobbiamo tanto pazientarci chissà se il Signore per salvare a voi due ha fatto cambio. Tinuccia tanto ti desidera e anche lei prega di essere presto tra noi. Ti abbracciamo con tanta affettuosità e tanti cari bacioni, Gina e Tinuccia.
Manoscritto il 25 agosto 1944 dal caporale Felice MAROTTA, matricola 87697, Campo Eclosure 7201 Orano, inoltrato per San Bernardo, frazione di Decollatura (Catanzaro)
Mia indimenticabile Antonietta, con questa mia vengo a comunicarti che grazie al Signore, la mia salute è ottima augurandomi che tu assieme alla nostra unica Rosetta la passate pure benone. Cara, vengo a dirti che è da parecchio che sono privo di tue notizie, ma ciò non ti rattristare, perché so bene che non è colpa tua, perciò pazienza. Immagino che tu vorresti una lettera molto lunga e dirti tante cosette, è vero? Ma non si può perché son solo 24 righe da scrivere il necessario, perciò cara, cerca di stare tranquilla al mio riguardo, perché io sto bene su tutto i punti di vista. Il mio pensiero e solo per voi, ma sempre coraggio, speriamo presto che finirà. Quando rispondi alla presente, se ti è possibile mi mandi una tua fotografia assieme a Rosetta, che bramo tanto vedervi. Di me non ne attendere, non ci sono mezzi per farle. Non altro, tanti saluti a tutti in famiglia, a te e a Rosetta, tanti bacioni e abbracci, tuo Felice.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria



