Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Manoscritto il 16 settembre 1943 dal soldato Vincenzo LUCENTE, con matricola 81-I – 359748, era internato al Campo n. 142 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Strongoli (Catanzaro, ora Crotone)
Papà carissimo,dopo tanto tempo, finalmente ho la possibilità di scrivervi, dovuto al fatto della distribuzione di questo foglietto. Io sto bene, la mia salute è ottima, così spero che sia per voi tutti in famiglia. Mi trovo insieme a Canno e fammi il piacere di avvisare la sua famiglia. Anche lui ha scritto la stessa cosa per far sì che abbiamo più fortuna che una dei due arrivi la corrispondenza per mettervi al corrente. Non pensate a me perché sto bene. Gli Alleati ci trattano bene e non ci fanno mancare niente. Scrivi presto e mettimi al corrente delle novità. Saluti e baci a tutti in famiglia, vostro figlio Vincenzo.

Manoscritto (senza data) dal soldato Paolo LOGIUDICE, con matricola 2036 era internato al Campo n. 126 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per San Vito sullo Ionio (Catanzaro)
Mia Gilda, è la quarta volta che ti scrivo, chissà quando avrò la fortuna di poter leggere un tuo scritto! Spero presto. Io sto bene, nulla mi manca, figurati che ho un baule pieno di cioccolato e sigarette. Ero un po’ giù di biancheria e appena ho aperto la bocca mi furono date mutande, maglie e calze. Mangio alla mesa degli americani e si mangia molto bene. Se non fosse per i pensieri, nessuno starebbe meglio, mi sembrano mille anni di sapere che è venuta la luce. Il nostro Demetrio e la nostra Anna, così anche te cara Gilda, finirete di soffrire a guerra finita e con la speranza che avvenga presto. Tuo papà come stà? Baci ai nostri genitori, a te e ai nostri bambini tanti abbracci e bacioni, tuo Paolo.

Manoscritto il 21 agosto 1943 da Salvatore DORIA, con matricola 105381 era internato al Campo n. 211 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Sellia Marina (Catanzaro)
Mia cara sposa, ti scrivo questa mia lettera per farti sapere le mie buone notizie, che io sto bene, così spero che questa presente ti raggiunga e trovi te assieme con la tua famiglia in ottima salute. Cara sposa, di me non avere pensieri, io sto molto bene. Ti posso scrivere, finalmente, tre lettere e due cartolina per ogni mese. Credo che sarai contenta che da ora in avanti riceverai sempre più mie notizie. Ti faccio sapere che sono ancora insieme a quello paesano di cui ti ho già parlato. Fammi sapere di mio fratello, è congedato? Non altro, tanti saluti a tutti i parenti ed amici, baci alle nostre famiglie e a te tanti bacioni e abbracci, tuo sposo Salvatore.

Manoscritto il 1° settembre 1943 dal soldato Giuseppe GIANNOTTI presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Crepani (Catanzaro), timbro di arrivo il 20.1.1944
Miei carissimi genitori, scrivo queste poche righe per dirvi il mio ottimo stato di salute. Come lo stesso spero la la presente vi troverà tutti bene. Cari genitori non state in pensiero per me che sto molto bene ringraziando Dio. Speriamo che presto finirà tutto, così si potrà tornare alle nostre amate case da me tanto desiderata. Caro padre, appena vi giunge questa mia, fate celebrare una Santa Messa a San Giuseppe, che lui mi ha salvato dai pericoli. Datemi sapere se avete notizie per via radio. Fate la festa della catena, contenti che io sto bene. Per ora non ho altro da dire. Nel rispondere copiate bene l’indirizo, rispondetemi subito. Tanti saluti e baci a tutti in famiglia, vostro figlio Giuseppe.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
CALABRESI DAI CAMPI USA IN NORD AFRICA (2^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
