Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Manoscritto il 1° novembre 1943 dal soldato Domenico CURRÀ, era internato al Campo n. 126 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Ionadi (Catanzaro, ora Vibo Valentia)
Carissima madre, scrivo questa mia lettera per farvi sapere che di salute me la passo molto bene. Vi dico che oggi è la giornata di tutti i Santi e abbiamo fatto festa, inoltre sono tre mesi che sono prigioniero e ringrazio Iddio che mi ha protetto e dato salute. Speriamo che il nostro ritorno a casa sia breve, quel giorno sarà un felice giorno. Cara madre, non state in disturbo per me che sto bene. Invio tanti baci e abbracci assieme alla nostra famiglia, tuo sempre vostro figlio Domenico.

Manoscritto l’11 luglio 1943 dal sergente Giuseppe FOTI, con matricola 1702 era internato presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Briatico (Catanzaro, ora Vibo Valentia), timbro di arrivo il 1.2.1944
Mia carissima mamma, dopo un lungo silenzio, ho la fortuna di potervi comunicare il mio ottimo stato. Mi trovo prigioniero con gli americani dal 13 maggio. Mamma, io immagino come voi vi potete trovare in questo periodo di tempo che è venuto meno la mia corrispondenza. Anch’io sto in pensiero, specialmente per Bruno mio fratello Spero che Iddio mi consola con una buona notizia. Mamma, fatevi coraggio (seguono tre righe annerite dalla censura). Giorni or sono ho inviato una mia cartolina, alla prossima lettera spero potervi comunicare il mio indirizzo. Ho incontrato il cognato di Mastro Micanto, quello di Panna, si trova con Peppino suo cognato. Sta bene. Saluti a tutti. Saluti gli zii e cugine, mio nonno Domenico, saluti gli amici. Per voi e la piccola Jolanda un caro abbraccio e baci, vostro figlio Giuseppe.

Manoscritto il 26 ottobre 1943 dal soldato Agezio GERICITANO, era internato al Campo n. 131 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Guardavalle (Catanzaro), timbro di arrivo il 12.1.1944
Carissima sposa, ti scrivo questa mia lettera per darti mie notizie, grazie di Dio fino a questo momento sto molto bene e lo stesso spero che questa mia presente ti trova in ottima salute assieme a tutti i nostri familiari. Cara, mi trovo prigioniero dal 24 luglio e da allora che sono in pensiero per te. ora mi puoi scrivere all’indirizzo sotto indicato, fammi sapere come stai e dimmi qualcosa dei nostri genitori e di nostre famiglie. Ti invio saluti e tanti bacioni, tuo Agezio.

Manoscritto il 22 novembre 1943 dal soldato Giuseppe LO CONTE, con matricola 301932 era internato al Campo n. 126 presso Information Bureau Provost Marshall Generalis Office Washington USA, inoltrato per Curinga (Catanzaro)
Carissimo amore, dopo tanto tempo ti scrivo questo mio biglietto per darti notizia della mia buona salute, così spero e vorrei che questa mia presente ti trova anche a te in ottima salute come anche della tua famiglia e della mia. Spero che state tutti bene come vi ho lasciato. Sono stato fatto prigioniero il 21 luglio e sto bene con gli americani, non ho potuto scrivere prima perché non ho potuto, solo ieri hanno distribuito questi biglietti a tutti per poter scrivere a casa, ne daranno uno alla settimana, quindi avrò la possibilità di scrivere uno a te e uno alla mia famiglia, speriamo che le cose col tempo migliorino. Quando ricevi, rispondi subito, voglio ricevere un vostro rigo e sapere come state, l’indirizzo è quello a stampa e tu lo scrivi in stampatello. Fammi sapere di mio fratello Bruno, lo penso sicuro a casa. Non altro tanti saluti e baci a tutti in famiglia. Ti bacio e ti abbraccio tuo sposo Giuseppe.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
CALABRESI DAI CAMPI USA IN NORD AFRICA (4^ SEZ.) – Vitoronzo Pastore
