La Corrispondenza del capitano Vittorio MONTUORI con matricola 9WI – 612 era internato al Campo Fort Meade Box 20 G.P.O. New York USA

Manoscritto il 3 settembre 1944, inoltrato il 3.10.1944 per Napoli
Carissimo Ernesto, finalmente dopo un lungo silenzio ho ricevuto una lettera; era trascorso più di un mese privo di notizie e ti confesso, cominciavo a preoccuparmi. Anche io ho dovuto ritardare per scrivere per mancanza di moduli da lettera. In questa tua ultima ho appreso con gioia notizie di Paolo e famiglia, naturalmente anche di Nina e zia Maria, delle quali non sapevo più cosa pensare. Io come sempre sto benissimo e lo stesso mi auguro di voi tutti. In settimana scriverò anche a Palmira, in tutti i modi potete essere sicuro che non mi manca niente. Mi raccomando di scrivere spesso che lo stesso faccio io. Bacioni cari a te e Palmira, tuo cognato Vittorio.
Manoscritto il sei settembre 1944, inoltrato il 3.10.1944 per Napoli
Carissima Palmira, per un lungo periodo non ho potuto scriverti per mancanza di moduli di lettera, ma appena mi è stato possibile mi sono affrettato a scriverti per non lasciarti privo di mie notizie. Alcuni giorni fa ho scritto ad Ernesto, in risposta ad una sua lettera ricevuta il 12 settembre, della quale ho appreso con molta gioia notizie di Paolo e famiglia non ché di Nina e zia Maria. Io sto benissimo, questa settimana ho cominciato il turno di notte e ti assicuro che non è faticoso, anzi è più tranquillo del turno di giorno. Desidererei ricevere più spesso posta, ma sono sicuro che ciò non dipende da voi. Saluti cari a tutti i parenti ed amici. Bacioni cari a te e ad Ernesto, Vittorio.
Manoscritto il 21 novembre 1944, inoltrato il 4.10.1944 per Napoli
Mia carissima Palmira, quest’oggi ho ricevuto la tua cartolina in data 8 settembre, dalla quale ho appreso con molto dolore la morte di zio Ciccillo. Non puoi immaginare quanto male ho provato nell’apprendere la triste notizia, tanto più alcune notti or sono, l’ho sognato. Ormai sono convinto che al mio rimpatrio dovrò apprendere molte triste notizie, anche perché, per mia sfortuna ho conosciuto la guerra e pertanto comprendo benissimo che dove passa questa, pochi si salvano. Ti prego di tenermi informato di tutto ciò che accade, sia di buono che di triste. Sto benissimo e lo stesso mi auguro di voi tutti. Bacioni cari, Vittorio.

Manoscritto il 13 gennaio 1945, inoltrato il 31.1.1945 per Napoli
Mia carissima Palmira, a distanza di pochi giorni ti scrivo una nuova lettera con la speranza che non rimarrai priva di mie notizie. Alcuni giorni or sono ho scritto anche una lettera ad Ernesto; come vedi quando ho la possibilità di scrivere, non ti trascuro. Io sto benissimo, il mio lavoro è sempre il solito, anzi ora, tutti noi, siamo stati esclusi a fare le nottate. Spero che tra non molto riceverò notizie di Paolo e famiglia, ormai è trascorso già un po’ di tempo dalla liberazione di Ravenna. A mezzo dei giornali ho appreso che la detta città non ha subito gravi danni e ciò mi ha tranquillizzato in parte. Ti raccomando di scrivermi spesso, anche io farò lo stesso, così la lontananza mi sembrerà meno dura. Bacioni cari a tutti, Vittorio.
Manoscritto il 1° febbraio 1934, inoltrato il 12.2.1945 per Napoli
Mia carissima Palmira, finalmente dopo un lungo silenzio ho ricevuto una tua lettera in data 3.12.1944, nella quale ho trovato pure un biglietto di Ernesto: non so dirti la gioia che ho provato, era trascorso un lungo periodo privo di ogni notizia e quasi incominciavo a preoccuparmi. In tutti i modi sono felicissimo sapervi tutti bene e di ciò posso assicurati di me. nella tua ultima mi dici che dovresti inviarmi qualche cosa, mentre già più volte ti ho scritto che non mi occorre niente. Ti ringrazio del pensiero che hai avuto nel trovarmi una fidanzata, ma poiché il mio ritorno è ancora molto lontano, sono sicuro che la troverò già madre di alcuni figli. Con ansia di ricevere sempre tue nuove lettere ti bacio con molto affetto, tuo fratello Vittorio. Bacioni ad Ernesto.

Manoscritto l8 febbraio 1945, inoltrato il 17.1.1945 per Napoli
Mia carissima Palmira, da qualche settimana non ricevo tue notizie, però sono sicuro che fra qualche giorno mi arriverà qualche tua lettera. Tutti i giorni prima di recarmi a mensa, vado in ufficio per vedere se c’è posta per me e non puoi credere come rimango male quando non trovo nulla, come al solito me la passo abbastanza bene, faccio il mio dovere e nello stesso tempo tutti mi stimano e mi vogliono bene, desidererei sapere se per la mia prigionia percepisci qualche sussidio. Ho fatto delle fotografie, ma mi è impossibile spedirle; piuttosto se hai delle foto recenti mi farai la cortesia di inviarmele. Saluti cari a tutti i parenti ed amici. Bacioni cari a te ed a Ernesto, tuo fratello Vittorio.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
