I.M.I. Internati Militari Italiani

I.M.I. PROVINCE ITALIANE (11^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze dallo Stalag II D dislocato a Stargard

Biglietto manoscritto l’11 marzo 1944 per Giuseppe BIANCHI, era internato allo Stalag II D con matricola 40473, inoltrato il 16.3.44 dall’Ufficio postale di Modena

Caro Peppino, ti scrivo di nuovo sempre con la speranza di ricevere tue notizie che dal 17 ottobre non ne abbiamo più ricevuto, spero che starai bene di salute, come pure lo è di noi. Speriamo sempre in bene e che giunga presto quel desiderato giorno di rivederti. I tuoi compagni di Lama si trovano pure dalle tue parti, meno Tonino che è a casa. Anche franco Pinotti, Ivo, Aldo Bagatti, Giovanni Capelli e parecchi altri si trovano costà- Ermanno ha scritto ad Elvira, ma di te non ne parla, pensiamo che non sarete più insieme. Sempre in attesa di tue notizie, ti salutiamo tutte, tua mamma Zelinda.

La corrispondenza del sottotenente Salvatore MASCOLO con matricola 104118

Cartolina manoscritta il 14 giugno 1944 a Salvatore da suo fratello Mario da Verona

Caro Toti, rispondo informandoti di aver già comprato il manuale Jervis che manderò alla Signora Ferrario, oppure se riceverò il modulo che forse avrai già spedito, lo spedirò io direttamente insieme al tabacco e qualche altra cosetta. Io sto bene, per casa bisogna attendere ed avere fede. Tanti cari baci e ti raccomando di scrivermi di frequente, Mario.

Biglietto manoscritto il 4 settembre 1944 dal sottotenente Salvatore, inoltrata il 9.9.44 per il Comando Generale delle Capitanerie di Porto

Mario carissimo, ti ho scritto regolarmente sino ad oggi con la speranza che almeno tu possa ricevere mie notizie ed essere tranquillo. Ormai da oltre due mesi sono privo di tue, spero, penso, mi auguri bene, bene per te e per i nostri cari. Dopo l’occupazione di Roma più nessuna notizia. Bisogna essere calmi, sereni, fiduciosi. Una cosa conta, il ritrovarsi, il riunirsi, dopo. Un solo grande desiderio, riabbracciarvi tutti, al più presto. Mia notizia, sto bene, vegeto in parte, per vivere lo spirito deve agire. Penso costantemente a voi. Cerca di star bene, in ansia per tue possibili decisioni. Segui l’impulso del cuore, ma più il consiglio della ragione. Neanche della Signora Ferrario ricevo più notizie. Tanti cari auguri. Un forte fraterno abbraccio, baci, Salvatore.

Dattiloscritta il 7 settembre 1944

Toti caro, ricevo tue notizie e questo l’unico conforto, spero così anche per l’avvenire. Solo come sempre ho una grande preoccupazione per i nostri cari a Roma specie per ciò che concerne il fattore alimentare. Ma una grande fede mi si conforta che presto potremo riabbracciarli. Ieri ti ho mandato un piccolo pacco che oltre a contenere il tabacco ho aggiunto un po’ di pane bianco che io qui ne mangio spesso, un po’ di fichi e pere secche, produzione personale, un Gibba ed una scatoletta di carne. Come vedi malgrado il giorno due sarò sulla breccia per gli esami di riparazione, il mio pensiero è sempre dominato per te e non passa attimo senza che la mia mente è là ove sono i nostri cari. Una cosa sola voglio dirti, non lasciarti mai influenzare da eventuale amicizie di connazionali, agisci con buon senso e ricordati che gli uomini godono al veder soffrire, perciò fai il tuo onesto dovere, e pensi al vecchio papà che per te travede. Queste sono consigli superflui, ma dati da un fratello hanno un altro valore. Infine ti ripeto di chiedermi tutto ciò che ti può servire e ricordati che è Mario che ti scrive, perché dopo gli esami posso dedicarmi tutto a te. con l’augurio di arrivederci presto ti bacio, tuo affezionatissimo Mario.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della memoria

I.M.I. PROVINCE ITALIANE (10^ Sez.) – Vitoronzo Pastore

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