Corrispondenze con Formulario USA – Censura Inglese

Manoscritto il 20 giugno 1943 dal caporale maggiore Sergio MARCHI, era internato presso Information Bureau Provost Marshal General Washigton USA, inoltrato per Rivoltella (Brescia)
Carissimi genitori, anche se a breve distanza dalla mia in data 15, vi invio un terzo mio scritto e non pensate che possa essere sempre così; attenetevi quindi a quanto dettovi nella mia su accennata essendo tutt’ora il luogo provvisorio. Il mio stato è sempre ottimo, mangio, bevo e per la testa non ho pensieri. Il trattamento persiste sotto forma buona, il mattino caffè-latte, a mezzogiorno minestra, pane, carne, verdura, frutta e tante altre cose di cui non vi faccio nome perché dovrei occupare diverse righe senza alcuna esagerazione. Alla sera, poi, una seconda minestra con qualche cosa di secondo ed infine prima di dormire una tazza di cacao con un pezzo di pane o pasta. Anche voi potete constatare il trattamento che è assai buono. A Ginae Clara avete dato mie notizie? Come state? Attendo da voi un lungo scritto che mi dica tante cose. Sapete nuove di Archi? Notificatemelo poiché io non ho potuto sapere nulla. Un saluto vi prego di porgere a nome mio al Reverendissimo Arciprete Cenati scusandomi per quanto ho mancato. Il mio indirizzo è dietro, mi raccomando di scrivere in carattere chiaro. Con cari e tanti baci, vostro Sergio.

Manoscritto il 5 giugno 1943 da Aldino VOLPARI, con matricola 7473 era internato presso Information Bureau Provost Marshal General Washigton USA, inoltrato per Olmeneta (Cremona), timbro di arrivo il 24.9.1943. All’interno della corrispondenza vi è un bigliettino che il Volpari, successivamente venne trasferito al Campo I° di internamento con matricola 13622 dislocato a Lodsburg nel New Mexico (USA)
Caro papà, dal giorno 11 maggio che mi trovo prigioniero. Oggi con gioia ho la libertà di potervi scrivere poche parole e credo chea voi porta la felicità. Per la mia salute posso dirvi che è ottima, così spero che sia per tutti voi in famiglia. Avrei piacere di sapere se avete avuto una mia precedente cartolina. Il mio indirizzo per il presente è quello che avete già visto, scrivetelo chiaro, possibilmente in stampatello. Con cuore vi saluto tutti in famiglia e un abbraccio a tutti, vostro figlio Aldino. Caro papà, per il presente non posso scrivere anche alla Maria, mi farete il favore di salutare lei e Giovanni, e gli direte che se la prossima volta mi daranno la libertà di scrivere, senz’altro gli scriverò. La risposta che mi darete, ho piacere sapere se il sussidio lo prendete ancora. Un saluto al nostro Carlo e la famiglia Geredini e il nostro Angelo si trova ancora a casa? Fatemelo sapere, ciao, pronta risposta.

Manoscritto l’11 luglio 1843 dal sergente Piero BARTOMIOLI, con matricola 70103 era internato al Campo n. 211 presso Information Bureau Provost Marshal General Washigton USA, inoltrato per Milano
Caro papà, spero che avrai ricevuto la mia precedente lettera, la mia salute è sempre buonissima, così spero che sia della tua e di tutti. Non so se in questo campo vi resterò per molto tempo, ma comunque tu scrivimi a questo indirizzo, e dammi notizie di Carletto. Spero che il tuo lavoro funzioni ancora, non puoi tirare avanti indiscretamente. Interessati perché mi sembra che devono darti metà della paga che prendevo, cioè più di 500 lire al mese. Fammi sapere qualcosa in merito. Ricordati sempre dei vecchi consigli che ti davo nelle mie lettere precedenti. Stai in gamba, e amati la salute più che mai. Non stare in pensiero per me, salutami tanto Carletto, sua moglie e la famiglia Magnani. A te un forte abbraccio e tanti baci, tuo affezionatissimo Pierino.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
