CAMPO N. 310 era dislocato a Suez
Manoscritto l’8 febbraio 1944 dal soldato Giovanni GUADAGNANO, matricola 199871, inoltrato per Siculiana (Agrigento), timbro di arrivo il 3.4.1944
Mia carissima madre, oggi con tanta gioia al mio cuore rispondo subito alla sua amata lettera con la quale mi riempie il cuore nell’apprendere che godete ottima salute esteso a tutta la famiglia e parenti tutti. Vi posso assicurare che anch’io sto bene in salute. Cara madre, la tua lettera è datata il 25 dicembre di cui per voi è stata una giornata come tutte le altre per la mia assenza, mi dispiace come sia andata, quante volte vi ho inviato a dire di non pensare a me. Ormai la Sicilia è libera e pian piano tutta l’Italia sarà liberata, ci vuole pazienza. La nostra certezza, qui al campo, è che appena l’Italia sarà liberata, ritorneremo tutti ai propri cari, nel frattempo occorre invocare l’aiuto del Signore che ciò avvenga quanto prima possibile. In precedenza vi ho inviato come abbiamo passato le Sante Feste, con una nuvola di malinconia e speranza. Sono molto contento che i miei fratelli si trovano a casa, è un gran sollievo per te cara mamma, hai pensieri in meno. Anch’io un giorno ci sarò e sarà festa tutti i giorni. Non altro, tanti baci a te e al papà, ai fratelli e sorelle, cognati e nipotini, un forte abbraccio a tutti, vostro Giovanni.
Manoscritto il 30 ottobre 1942 dal caporale Umberto BRUSCHI, matricola 195292, inoltrato per Isola della Scala (Verona), timbro di arrivo il 25.12.1942
Carissima Ortensia, non so se hai ricevuto parecchie mie lettere del mese di settembre, mi auguro di si, ti scrivevo delle cose che per noi sono importanti. Il questi ultimi tempi ho avuto, come vedi dal nuovo numero di Campo, un trasferimento e per questo motivo ho tralasciato per un breve tempo di inviarti mie notizie. Ora come ho avuto la possibilità, ti invio questa lettera. Prima del trasferimento ho ricevuto due tue lettere, in data degli ultimi giorni di agosto, sono contento che la tua salute è buona, come pure quella dei tuoi genitori. Ti sarei tanto grato se, quando riceverai la presente di informare i miei, ho scritto anche a loro, ma ho il presentimento che a te giunga prima, ti ringrazio anticipatamente. Anche a loro ho detto la stessa cosa, avvisarti. Saluti cari a tutti i tuoi e particolarmente a Fabio, affettuosamente, Umberto.
Manoscritto il 7 gennaio 1943 dal soldato Guerriero BERGAGLIO, matricola 201418, inoltrato per Tassarolo (Alessandria)
Cara moglie, eccomi a darti mie notizie, di salute io sto bene, come spero di te e famiglia. Vorrei sapere se mio fratello Isidoro si è sposato e come si chiama la moglie e il suo recapito, inoltre, anche dove abitavi tu ad Udine. Saluti e baci a tutti i nipoti, sorelle e fratelli, a te tantissimi baci e abbracci, Guerriero tuo marito che sempre ti sogna.
Manoscritto il 2 febbraio 1943 da Corradino BISCARDI, matricola 200361, inoltrato per Maddaloni (Napoli), timbro di arrivo il 28.3.1943
Caro babbo, vengo con questa mia per farvi sapere che il mio stato di salute è ottimo, così meglio voglio sperare di voi, mamma e tutti in famiglia. Prego e tutti voi di non pensare a me che sto bene. Non altro, saluti a tutti in famiglia, a tutti gli amici e parenti, a voi caro papà e cara mamma tanti baci e abbracci da chi sempre vi pensa, vostro Corradino.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI CAMPO N. 309 EGITTO (3^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore



