2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI DI ADELFIA (BARI) IN ALGERIA – Vitoronzo Pastore

Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario e censura USA

Biglietto manoscritto il 17 luglio 1944 dal sottotenente Silvio STANGARONE, con matricola 49651 era internato al Campo n. 134, inoltrato per Adelfia

Carissima Maria, so di scriverti sempre le stesse parole, brevi e monotone, di dirti che sto bene ed inviarti i miei saluti. È il solo argomento che posso trattare e quindi ti prego di non farmi colpa alcuna se i fogli il più delle volte sono di poche righe. Ieri sera mi è giunta la lettera di Pasqualino del 28.4 che mi ha dato di certo piacere avendomi egli comunicato di godere ottima salute assieme a tutti i suoi. Appena capiti a Rutigliano mi userai la gentilezza di ringraziarmelo e di porgere i miei saluti affettuosi a lui, a zia Annina, zio Lorenzo e Ciccillo. Come sempre ti prego di fare i miei saluti a tutti i parenti ed amici ai quali non potrò mai scrivere perché i pochi fogli concessimi li scriverò a voi di casa. Saluti alla famiglia di Rocco Roselli e zia Peppinella e ai soliti di casa. Pregherai Luigi o Mario in occasione di una loro andata a Bari di passare dal Prof. Signorile e salutarlo. Da una decina di giorni sto in una nuova sede per cui ho conosciuto dei giovani soldati di NOIA, LASORELLA Mario e PANELLI Giuseppe, quest’ultimo conosce bene Michelino perché ha lavorato con lui. A Michelino e famiglia, a Tonino e Lina tanti affettuosi saluti. A Tutti i fratelli, a papà, a mamma e a te molti affettuosi abbracci e baci, tuo affezionatissimo fratello Silvio.

Manoscritto il  6 maggio 1944 da Antonio DE FRENZA, con matricola 309614 era internato al Campo n. 147, inoltrato per Adelfia

Mia cara Raffaelina, con il mio amato scritto vengo a porgervi le mie buone notizie,  me la passo bene di tutto, come vitto non ne parliamo, la libertà non tanto, ma non ci possiamo lamentare. Raffaelina, credimi, stiamo benissimo. Mi dispiace che voi mi avete mandato a dire e lasciato una ferita al cuore, specie che siete sei donne, come fa il tuo papà, credo che vi passerà, come passerà a me la prigionia. Guardati dalla tentazione compreso Agnese, se sento qualche novità per me finisce tutto, poche parole e buon intenditore. Raffaelina, non mi tradire che ho molto sofferto per te, sono ormai sei anni che noi ci conosciamo, siamo ormai più un fratello e sorella, ti prego mantieniti su, non fare cose che il pensiero ti dice, amore mio, ti penso da lontano e sono sempre il tuo adorato Nino. Inviami dove si trova Franco, inviami anche l’indirizzo del marito di mia sorella che è in America Salutami mamma mia, i tuoi e tu cara ti bacio da lontano, tuo piccolo Nino.

Manoscritto il 22 giugno 1944 dal soldato Angelo CIMMARRUSTI, con matricola 22374 era internato al Campo di Enclosure 7203, inoltrato per Canneto-Adelfia

Caro cognato, dopo tre mesi  ho ricevuto di nuovo le vostre notizie, apprendo che ve la passate bene di salute, così vi posso dire di me. Ho ricevuto 3 lettere del 2 e del 25 marzo e una del 9 aprile scritte da te; in tutto ho ricevuto 10 lettere e 4 cartoline. Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto, esse sono l’unica cosa che ci mette gioia e ci solleva il morale. Qui non manca niente, manca una sola cosa, la libertà. Si spera che la guerra finisca quanto prima per far ritorno tra le persone care. Non altro, tanti saluti a parenti ed amici, specie quelli del vicinato e a tutti coloro che chiedono di me. Tanti baci e abbracci ai nostri genitori, a tutti in famiglia, tuo cognato Angelo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

G. BATTISTA MONGELLI PRIGIONIERO IN ALGERIA – Vitoronzo Pastore

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