2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (10^) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenze inoltrate in Calabria

Manoscritta il 18 dicembre 1943 dal soldato Rosario TRUNZO, matricola 427, Campo n. 222, inoltrata per Falema (Catanzaro)

Carissima moglie, ti scrivo queste poche righe per dirti che godo ottima salute e me la passo bene. Cercate di stare tranquilli tutti, non mi manca niente, gli inglesi sono generosi. Tanti baci a tutti, a te e ai nostri figli tanti baci e abbracci, tuo marito Rosario.

Lettera in busta manoscritta il 6 agosto 1943 dal soldato Vito VISCOMI, matricola 9822, Campo n. 212, inoltrata per Polia (Catanzaro, ora Vibo Valentia), timbro di arrivo il 13.1.1944

Carissima sposa, ti scrivo la presente per darti le mie buone notizie, sono bene in salute e molto pensieroso per le vostre condizioni, voglio sperare che stiate tutti bene. Scrivetemi all’indirizzo indicato. Non altro, tanti saluti in famiglia, a te e alla nostra bambina tanti baci, tuo sposo, Vito.

Manoscritta il 7 agosto 1944 dal soldato Rosario VALEO, matricola 32843, Campo n. 208, inoltrata per Borgia (Catanzaro)

Mia carissima moglie,  con la presente cartolina ti informo della mia ottima salute, come meglio mi voglio augurare che la presente cartolina trova pure te ed i nostri in ottima salute. Sono circa due mesi che non ricevo tue notizie e non so come mai tutto questo ritardo. Saluti e baci ai miei, come pure ai tuoi e a te abbracci con baci, tuo sposo Rosario.

Manoscritto il 27 ottobre 1945  dal soldato Silvestro GRILLO, matricola 246399, Campo n. 211, inoltrato per Taverna (Catanzaro), timbro di arrivo il 7.12.1945

Carissimi genitori e fratelli, dopo circa un mese d’attesa ad un vostro scritto con ansia e desiderio, mi giungono quattro vostre avente le date del 18.9, del 29.9, del 9.10 e dell’11.10, assicuro ricevuta una cartolina d’Italia. Carissimi, immaginate che gioia prova il mio cuore nel ricevere vostre nuove, malgrado la lontananza, nel leggere le vostre appassionate, mi conforta nei miei lunghi giorni di prigionia che trovano senza sapere quando sarà l’ultimo. Pazienza! Aspettiamo con speranza che da un giorno all’altro venga presto quel lieto felice giorno potrà tranquillizzare tutte le famiglie, ritornando ognuno alle nostre case. Carissima mamma, in quanto mi hai detto il padre di Totuzzo riguardo il figlio di Nicola, nulla è verità prego di fargli presente a Peppino che smentiscano la notizia che deve rimpatriare per causa di malattia, altrimenti potrà andare all’orecchio della famiglia, provano dispiacere soprattutto uomini di pensieri, mentre il suo stato di salute è ottimo, mi stupisce come Totuzzo ha scritto questa frase, sono diversi giorni che non lo vedo, avrò occasione di parlarci. Come ti ho scritto in una mia precedente, il figlio di Nicola Canino è partito per una compagnia, si trova a circa dieci km lontano, però noi ci vediamo. Mi ha fatto piacere che ha scritto l’amico Giuseppe, appena mi sarà possibile gli scriverò. Contentissimo dell’ottimo stato di salute che godete. Non altro, scriverò domani per altre notizie apprese dai vostri scritti, invio tanti saluti e bacia tutti, vostro Silvestro.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (9^) – Vitoronzo Pastore

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