2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (13^) – Vitoronzo Pastore

Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario e censura USA

Manoscritto il 22 febbraio 1944 dal geniere Salvatore SEGRETO, matricola 357957, Campo n. 141, inoltrato per Sciacca (Agrigento), timbro di arrivo il 21.3.1944

Cara sorella Nella, ti scrivo questa mia dove ti faccio sapere che la mia salute è ottima, come pure spero di sentire di te e Accursia. Dai tanti saluti a nostro fratello Giuseppe e famiglia. Cara Nella io spero che state bene. Non altro da dirti ti invio cari ed affettuosi saluti a tutti in famiglia, tuo fratello Salvatore.

Manoscritto il 14 marzo 1944 dal tenente Rosolino PENNINO, matricola 50531, Campo n. 134, inoltrato per Sferracavallo (Palermo)

Mamma e papà carissimi, vi indirizzo la presente apportatrice di ottime mie notizie sulla mia salute. I giorni passati e futuri, sono e saranno più tristi e pesanti, perché il bel tempo mi porta sovente al ricordo della mia terra, alla libertà in essa goduta. Qui si sta discretamente bene; la vita che si conduce è quella di un comune campeggio con la differenza che non di dispone della necessaria libertà, che si limita alla estensione del campo, e che non si può avere nessun contatto col mondo utile sebbene mangio e dormo bene. Questi due elementi non sono essenziali per la vita, specie che ora, più che mai, sento la mancanza del vostro affetto. Passati i primi momenti di profondo dolore per la delusione subita, ora posso dire di essere completamente guarito, nessun sentimento a turbato il mio animo, quando proprio oggi lessi un suo telegrafico biglietto in data due dicembre che vorrebbe essere affettuoso, mentre ancor più dimostra, dopo quanto è avvenuto, la sua ipocrisia. Voi come state? Vi esorto a curare la vostra preziosa salute, perché voglio riabbracciarvi così come vi ho lasciato. Voi siete le persone a me più care; ritornare a voi è l’unico scopo vivere con voi e per voi è la mia sola aspirazione. Scrivetemi di vostro pugno delle brevi lettere, esse saranno le più gradite. Alle mie sorelle e ai miei fratelli rivolgo la preghiera di scusarmi in particolare di voi, e di evitarvi nei limiti del possibile eccessivi disagi. La nonnina sta bene? Mi pensa? Vi prego di avere cura degli oggetti di vestiario di mia proprietà onde possa trovarli in ottimo stato al mio ritorno. Boccate per me tutti, fratelli e sorelle e nonna. A voi i baci più affettuosi, Rino.

Manoscritto l’8 marzo 1944 dal sottotenente Bartolomeo GUADAGNA, matricola 48311, Campo n. 131, inoltrato per Sciacca (Agrigento)

Carissimo papà. La mamma di vostre notizie mi tiene sempre preoccupato. Il mio pensiero corre veloce verso di voi tutti con la speranza che le condizioni di salute e di vita vi assistano sempre. Credo che il Signor Genova sarà venuto a trovarti e ti avrà parlato di me. Nelle mie precedenti ti ho parlato del mio ufficio di Carrabba e di Padre Dimino; in alcune di esse ti chiedevo di farmi conoscere se le autorità locali ti corrispondono qualche acconto sul mio stipendio militare, e tante altre cose che momentaneamente mi sfuggono. Purtroppo all’infuori delle prime notizie avute con la tua e con quella della mamma del 20.10.43 non so più nulla. Io vi scrivo ogni otto giorni, ma fine ad oggi nessuna notizia mi perviene in risposta e quanto ti ho chiesto nelle precedenti, per mezzo di una lettera di Bartoluccio, ho saputo che nel mese di dicembre avete avuto notizie di Alfonso. La notizia era però tanto vaga da non darmi molta certezza per cui desidero avere sa te ragguagli in proposito. Carmelo è sempre con voi? La mamma come sta, perché non scrive? Per motivi di tranquillità personale desidero che tutte le lettere vengano almeno firmate da tutti; così se qualche vostra, per disguidi postali non mi arrivasse, quella tale che mi giungerà, potrà darmi una certa tranquillità. Ti prego di scrivermi a lungo, e giornalmente, preghiera che rivolgo a tutti, perché l’unico mio conforto sono le vostre lettere, che mi danno il senso della vostra vicinanza e che rapiscono sia pure per poco, la nostalgia di voi tutti. Ti prego di scusarmi con Nina se ancora non ho risposto personalmente alla sua, cosa che credo di fare la prossima volta. E la tua salute caro papà come va? La tua annosa malattia alla pelle accusa a miglioria? Baci e abbracci per mammà, Nina, Ninuccia, Vittori, Nardina, Carmel, Titta, Accursio e Bartoluccio, a te bacioni e cordialità, tuo Bartolomeo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (12^) – Vitoronzo Pastore

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