2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (17^) – Vitoronzo Pastore

Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario USA – censura Inglese

Manoscritto il 7 luglio 1943 dal fante Osvaldo GOGGI, matricola 34810, Campo n. 128, inoltrato per Castelnuovo Scrivia (Alessandria)

Cara mamma, sono a te per dirti che mi trovo prigioniero dal giorno 13 giugno, sto bene e spero di tutto voi. Non pensate a me. Fammi sapere quando scrivi di tutti come state. Sono dai americani, mi trattano bene e non manca niente. Mamma, fatti coraggi e stai tranquilla. Non avendo altro da dire, vi bacio caramente tutti, mamma, papà, Ester, nonna. Saluti a tutti i vicini. State già alla nuova casa? Bacioni a tutti, tuo figlio Osvaldo.

Manoscritto il 3 luglio 1943 dal soldato Italo BOCCHIA, internato al Campo n. 127, inoltrato per Busseto (Parma), timbro di arrivo il 6.9.1943

Finalmente ho ancora la fortuna di inviarvi mie notizie, quello che raccomando di non stare in pensiero per me, perché mi trovo bene e godo ottima salute. Spero che questo mio scritto non sia il primo che ricevete, perché già altre volte ho avuto la possibilità di scrivervi. Per ora non posso ancora inviarvi il mio indirizzo. Mi trovo prigioniero degli americani, sono stato fatto prigioniero il giorno 11 maggio dagli Inglesi. Con la speranza che anche voi tutti vi troviate in ottimo stato, vi prego di stare tranquilli. Gradite i miei affettuosi saluti e tanti baci a tutti, vostro Italo.

Manoscritto il 2 giugno 1943 dall’autiere Giuseppe ODDI, Campo n. 128, inoltrato per Morfasso (Piacenza), timbro di arrivo il 3.8.1943

Mio carissimo papà e famiglia, finalmente dopo un periodo abbastanza lungo e certamente un po’ doloroso per voi tutti, mi è dato da poter inviare queste poche righe dove con mia grande gioia vi posso con certezza assicurare il mio ottimo stato di salute e simile spero di voi tutti. quello che maggiormente raccomando è di non stare in pensiero per me, perché qui a noi non ci fanno mancare nulla. Giorni or sono ho inviato una cartolina a Mourg, voglio sperare che a quest’ora ne sia certamente in possesso. Da altri campi ho dato il mio indirizzo ad un cappellano militare il quale ci ha assicurato che i nostri saluti verranno trasmessi per radio, qui siamo una bella squadra di Piacentini, ci vogliamo molto bene, e siamo sempre assieme come pure speriamo che ci lasceranno sempre uniti. Fra loro vi è pure un Segolini di Farini d’Olmo, mio vecchio amico, come pure compagno di Paganini. Tutte le domeniche abbiamo la Santa Messa ed anche la possibilità di comunicarmi. Pregate per me, un saluto dai miei compagni. Ricevete da me tanti cari bacioni, vostro Peppino.

Manoscritto il 29 giugno 1943 dal bersagliere Silvio TAGLIAFERRI, Campo n. 127, inoltrato per Mercore di Besenzone (Piacenza), timbro di arrivo il 31.8.1943

Mia cara moglie e tutti i nostri cari, vi invio nota della mia ottima salute, spero che sia così anche per voi tutti. non state in pensiero per me che sto benissimo, mi trovo ancora qui in Marocco francese e non mi manca nulla. Quando potete, averi molto piacere sapere vostre notizie di tutti, e fatemi sapere notizie di Emilio e quelle di Valentino. Vi faccio sapere che da qui ho già inoltrato una cartolina il giorno 9 giugno e fui preso prigioniero il giorno 5. Mi rovo internato in un campo americano e sto benissimo e il nostro buon Dio mi proteggerà fino alla fine. La tua idea è anche la mia, ma bisogna avere pazienza, tutto finirà e torneremo tutti a casa. Ti invio i miei affettuosi baci estesi a tutti in famiglia, tuo marito Silvio.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (16^) – Vitoronzo Pastore

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