2a Guerra mondiale

Prigionieri Italiani in Sicilia – Vitoronzo Pastore

Indicati come campo n. 301 dislocato in Sicilia

(Censura Inglese) Manoscritto il 3 novembre 1943 da Nicodemo CASACCHIO, era internato al Campo n. 301 (indicato come dislocazione in Sicilia), inoltrato per Cirò (Catanzaro, ora Crotone), timbro di arrivo il 15.7.1944

Carissimi genitori, vengo con questa mia lettera per dirvi che godo ottima salute, spero che la presente trovi voi in ottimo stato esteso in famiglia. Vi ho scritto parecchie volte e informato di tutto e non ho ancora ricevuto nessuna risposta. Ripeto di non avere pensieri per me, fatemi sapere qualcosa di bello del nostro paese e notizie di Ciccio, se ha scritto oppure no. non altro baci a tutti in famiglia dal vostro indimenticabile Nicodemo. Abbracci e baci a Mimì, nonna e nonno, baci e abbracci a voi cari genitori estesi a mia sorella, vostro figlio Nicodemo.

(Scheda di cattura USA) Manoscritta il 26 agosto 1943 dal soldato Antonio CIANFLONE, (cancellazione di censura),  indica Sicilia,  numero prigioniero C IV Sq 108, inoltrata per Cicala (Catanzaro)

(Censura Inglese) Manoscritto il 31 ottobre 1943 da Giuseppe NAPOLI, con matricola 202528 era internato al Campo n. 301 Sicily, inoltrato per Sellia Marina (Catanzaro)

Mia cara, dopo lungo tempo, finalmente ho avuto la possibilità per dirti del mio ottimo stato di salute, come meglio voglio augurare che questa mia trova te in perfetta salute esteso a voi tutti. Mia cara sposa, prego Dio di ricevere una cartolina di Natale, così voi potete fare il Santo Natale contenti. Io sono nelle mani dei nostri Alleati, ci trattano molto bene. Son assieme a quattro paesani:  Pullaro, Passafaro il genero di Giovanni, saluta le loro famiglie. Non altro, saluti e baci ai nostri cari genitori, alle nostre famiglie, tanti baci e abbracci alla nostra bambina e a te tanti nostalgici bacioni e abbracci, tuo sposo Peppino.

(Censura Inglese) Manoscritto il 24 settembre 1943 dal sergente maggiore Paolo ANANIA, era internato al Campo n. 301, inoltrato per Curinga (Catanzaro)

Mia cara mammà, come state voi? Sono nella possibilità di poter dedicare questo mio breve foglio tutto per voi. Non so se fino a questa mia avete ricevute altre. Certo è che io l’ho scritte. Vorrei poter dire tante cose nei riguardi del mio affetto e del mio costante pensiero verso di voi, e con voi tutti di famiglia. Quante nostalgie di riabbracciarvi, di sentirmi tra le vostre braccia e di mai più lasciarvi. Come spero che al più presto il buon Dio lo voglia concedercelo. Senza che io vi cataloghi i miei pensieri, voi mi conoscete bene. Sono tanto in pensiero per voi mamma. Chi sa quanto avete sofferto per questo mio lungo silenzio, ma ora spero che questa esasperante attesa si calmerà in voi sapendo il vostro figlio salvo, che sta bene e che vi pensa in tutti i momenti della giornata e tanto nella preghiera. Siate allegra unita a tutti in famiglia. Baciate per me lo zio caro, Bettina, Tita, Matteo, Preziosa. Pregate per me. Vi bacio e vi abbraccio tanto, vostro Paolo.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI ITALIANI IN ALGERIA (8^) – Vitoronzo Pastore

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