2a Guerra mondiale

PRIGIONIERI PUGLIESI IN EGITTO (10^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

Corrispondenza inviata a Casamassima (Bari)

Manoscritto il 30 aprile 1945 da Vito IACOVELLI, matricola 8493 (senza indicazione del Campo)

Cara mamma, mi è giunta una lettera scritta da te contenente due fotografie, sono contento che ancora riuscite a scrivere. Spero che voi non vi annoiate come me, qui la vita è sempre la solita, in attesa che tutto finisca per tornare a casa. Sono scontento del vostro dire, io scrivo tutte le settimane e non è colpa mia che a volte restate mesi a non ricevere mie notizie. Lo stesso ci lamentiamo noi tutti. Non altro da dirvi, a voi e alle sorelle e fratelli invio tanto affetto, tanti baci. Saluti a parenti ed amici, vostro Vito.

La corrispondenza del soldato Natale OTTOMANO

Manoscritto il 26 marzo 1945, matricola 359382, Campo n. 2624 Italian Coy

Teresa mia, ti vengo a rispondere alla tua desiderata lettera con la data del 15.1.45, apprendo della tua buona salute, che te la passi moto bene con il nostro amato figlio e tutta la cara famiglia. Cara adorata moglie, mi dici che la posta si è dimenticata di te, anch’io sono stato parecchi mesi senza ricevere posta, né da te e da nessun altro compreso tutti noi del campo. Stiamo qui a soffrire e speriamo tutti che questa maledetta Germania venga annientata quanto prima e al momento che succederà, tutto il mondo gioirà. Vuoi sapere da me qualche buona notizia, mia cara cosa posso dire? Siamo tutti in attesa del lieto evento che dicevo prima e poi tante cose vorrei raccontarti ma non posso scriverle. Al mio ritorno starai per molto tempo ad ascoltarmi della vita che facciamo qui. Comunque ti assicuro che stiamo tutti bene e dalla mia prima inviata ti misi al corrente che gli inglesi ci trattano bene, osservando le loro regole! Tanti saluti a tutti in famiglia, buona Santa Pasqua augurandoci che sia l’ultima lontana da te e da tutti i cari. Tanto baci e attendimi per recuperare tutti quelli che non ti ho dato. Tanti baci al nostro piccolo e ai nostri genitori, tuo marito Natale.

Manoscritto il 5 agosto 1945

Teresa mia, ti vengo a rispondere alla tua desiderata lettera con la data del 14.6.45 e sono molto dispiaciuto come tu parli, mi dici che sei molto sciupata; ripeto di non pensare a me, arriverà il giorno che potrò riabbracciarti assieme a nostro caro figlio, purtroppo non si può fare niente al nostro destino. Dobbiamo ringraziare il nostro Gesù che siamo ancora in vita e raccomando ancora di non pensare a me, pensi a te e al caro figliolo. Ti ripeto che il nostro ritorno è vicino, ormai la guerra è finita e si vive con la speranza di rimpatriare quanto prima. Peso sempre che mi sei vicina, fai anche tu la stessa cosa. Mi parli di mio fratello Giovanni che finora si trovava a casa e che sta facendo le carte per rimanervi per la malattia di nostra madre, fammi sapere la verità delle sue condizioni. Saluti a tutti in famiglia, tanti baci a te e a nostro figlio, tuo marito Natale.

Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria

PRIGIONIERI PUGLIESI IN EGITTO (9^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore

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