Corrispondenza inviata a Ruvo di Puglia (Bari)
Manoscritto il 1° settembre 1945 dal soldato Domenico DE CHIRICO, matricola 247703, Campo n. 310
Moglie e mamma carissima, vengo con la presente per dirvi il mio ottimo stato di salute, al apri spero di apprendere di voi uniti in famiglia tutta. Carissime, non state in pensiero se la mia corrispondenza arriva in ritardo. In questi due mesi siamo stati spostati in più campi ed era inutile che io scrivessi perché eravamo stati avvisati prima di non scrivere e che le stesse non sarebbero partite fino a nuova ordinanza. Ora potete scrivere a più non posso all’indirizzo indicato, così ci hanno detto e così vi informo. Malgrado questi spostamenti nel deserto e sotto il sole cocente, la mia salute è ottima, spero che sia così anche per voi tutti. Qui la situazione è sempre la stessa (cancellazione da censura di diverse righe), comunque state tranquilli che sto bene. Vi chiedo di scrivermi spesso, io posso farlo una sola volta alla settimana, voi tutti i giorni. Fatemi sapere di tutto. Non altro, tanti saluti ai vicini di casa e a tutti i parenti. Infiniti bacia a voi uniti a tutti in famiglia, vostro figlio Mimmo.
Manoscritto il 30 luglio 1944 dal caporale maggiore Giuseppe GRAMIGNA, matricola 355716, Campo 2627 Italian Coy
Carissima mamma, ti faccio sapere che sono molto contento di acer ricevuto quattro lettere da voi, dalla quale in una c’era lo scritto di Maria, ove ho appreso le triste condizioni della cara sorella, sono rimasto dispiaciuto che essa lasciò tutta la sua roba in Taranto subendo anche condizioni, non importa, le sue cose si possono sempre andare a prenderle successivamente. Cara mamma, mi hai fatto sapere anche che sei in pensiero per il fratello Donato che non ti scrive, non te la prendere, bisogna capire in quali condizioni esso si trova, vedrai che non sarà successo niente, stai tranquilla. D’altronde sono le stesse condizioni in cui mi trovo io, la posta a volte funziona e altre volte per tantissimi motivi arriva in ritardo, così è quando si è sotto le armi, e chi soffrono di più sono soprattutto le madri, e per chi è tra le mani dei tedeschi. Non ti preoccupare mamma, tutto si risolverà positivamente. Non altro, tanti baci a voi e a tutti in famiglia, vostro Pino.
Manoscritto il 26 agosto 1945 dal caporale Antonio GADALETA, matricola 475197, Campo 2640 Italian Coy
Mia cara e adorata Nina, con questa mia lettera vengo a dirti che godo ottima salute come spero apprendere da te esteso a tutti di famiglia unito a mio papà. Vengo a dirti che questo mese ho scritto tre lettere, sempre con la speranza di ricevere tue notizie. In questo ultimo periodo quasi tutti ricevono posta soprattutto dall’Italia Meridionale e per me niente. Non voglio rimproverarti, non aspettare che arrivino le mie notizie per rispondere, tu scrivi spesso, qualcosa arriva, non ti pare? Sapessi come ci si rimane male quando non arriva posta! Anche tu attendi posta e quando passa il postino e non si ferma ci rimani male anche tu, la differenza sta nel fatto che tu puoi uscire di casa e andare dove ti pare, qui è impossibile avere tutta la libertà che si vuole. Rimane poco spazio per dirti tante cose, saluti tutti i parenti, tutti in famiglia, tanti bacioni a te associati con abbracci e respiri ansimanti, tuo Antonio.
Manoscritto il 22 gennaio 1945 da Giuseppe CASSANO, matricola 3688
Caro padre, ti vengo a scriverti questo foglietto per darvi le mie notizie. la salute è ottima e me la passo bene, al pari spero che sia così anche di voi tutti in famiglia. Caro padre, come avete passato le feste natalizie? È da circa un mese che non ricevo vostre notizie. posso dirvi che io le ho passate discretamente, pensavo sempre a voi tutti quando lo facevamo insieme cinque anni fa. Speriamo che questo Natale sia stato l’ultimo fatto fuori casa. Sono anche dispiaciuto che non ho ancora saputo del sussidio della mia prigionia, vi è stato assegnato? Fammi sapere, voglio assicurarmi per poter fare i miei reclami. Non altro, invio tanti saluti e baci a tutti voi, vostro figlio Giuseppe.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI PUGLIESI IN EGITTO (15^ SEZIONE) – Vitoronzo Pastore



