Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario USA – censura mista

Manoscritto il 14 dicembre 1943 dal caporale Domenico MARVULLI, senza indicazione della matricola, era internato presso Information Bureau n. 86 ad Orano, inoltrato per Altamura, timbro di arrivo il 12.3.1944
Papà amatissimo, è il settimo mio scritto che t’invio da che mi trovo prigioniero, ed in questo come negli altri non ho che da ripeterti le stesse cose: sto benissimo in salute e anche moralmente, e di ciò voglio che non abbiate alcun dubbio. Vi prego, quindi, di rassicurare la mamma e tutti gli altri sulle mie ottime condizioni, fisiche e morali. Sono sicuro che state tutti bene e non nutro alcun dubbio, spero che non sarà lontano il giorno in cui potrò riabbracciarvi tutti. Non avendo altro da dirvi, mando il mio breve scritto facendovi i miei migliori auguri di buone feste natalizie. Vi giungano i baci più calorosi e i più affettuosi dal vostro Mincuccio.

Manoscritto il 22 febbraio 1944 dal caporale maggiore Nicola PASTORE, con matricola 88547 era internato a Enclosure 7396, inoltrato per Gioia del Colle
Cari genitori, come vedete vengo spesso a darvi mie notizie per farvi noto del mio ottimo stato di salute, così spero sentire di voi tutti in famiglia. Oggi il Capitano della mia compagnia ha ricevuto diciassette lettere, però lui è siciliano, anche qualcuno della Provincia di Bari cominci a ricevere qualche lettera, neanche uno dei paesani ha ricevuto posta. Voi scrivetemi sempre, arriverà qualche rigo anche a me, non altro da dirvi, saluti a zie e zii, cugini e cugine, baci a tutti i fratelli e sorelle, cognati e cognate, ai nipotini e a voi cari genitori i più cari abbracci e caldi bacioni dal vostro affezionatissimo figlio Nicola.

Manoscritto il 10 settembre 1944 dal soldato Vitantonio LAUDADIO, con matricola 30505188547 era internato a Enclosure 7146, inoltrato per Noicattaro
Amatissima mamma, vengo a rispondere alla tua amata lettera, ti posso assicurare che me la passo beoi e tutti i miei fratelli e sorelle. La tua lettera portava la data del 4.2, sette mesi fa e l’ho ricevuta oggi. Il mio cugino Vitantonio, il figlio di zio Marino si trova prigioniero in America. Cara mamma, preghiamo il nostro Signore che finisca presto questa guerra, così si ritorna fra le braccia delle persone care. Io vi penso tutti i giorni, dai miei fratelli non ho ricevuto nessuna notizia, io gli scrivo una volta ad uno e una volta all’altro e posso scrivere una volta alla settimana per la sola famiglia e non per altri. Saluti e baci affettuosi ai fratelli e sorelle, tanti bacioni e a te e al babbo, tuo figlio Vitantonio che sempre vi ricorda. Mi raccomando di scrivere spesso.

Manoscritto l’11 agosto 1944 dal soldato Domenico BARBIERI, con matricola 16924 era internato a Enclosure 7831, inoltrato per Corato
Mia cara Maria, con questa lettera, se la riceverai, sarai sicuramente contenta, ti faccio noto come le precedenti, mi trovo in forma smagliante, la vita procede bene e non mi manca niente, direi che sotto certi aspetti sto meglio di quando ero soldato, se gli americani fossero più elastici per la libertà, direi che è una pacchia.. Cara Maria, appena sarò in Italia, cercherò immediatamente la Signora G. Benedetta, e lì che la conobbi e ci amiamo. Questa bambolina si dispera come una rondine smarrita sul mare, io come un canarino in gabbia, e quel giorno sarà così beato e puro, prometto di raggiungerla quanto prima, persona cara per la mia vita. Tanti saluti e baci affettuosi a te e alla mamma estesi a tutti i familiari, tuo fratello Mimì.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Custode della Memoria
PRIGIONIERI TERRA DI BARI IN ALGERIA (3^) – Vitoronzo Pastore
