Campi dislocati ad Orano (Algeria) – Formulario USA – censura mista
La corrispondenza di Francesco FRESA, con matricola 5954 era internato a Enclosure 7459, inoltrato per Barletta (Bari, ora BT)

Manoscritto il 17 dicembre 1944
Cara moglie, dove mi trovo adesso sto meglio, non stare in pensiero per me che sto bene, cara, finora le fotografie non le ho ricevute e neanche la lettera di Mina, spero che mi arrivino, sono tanto ansioso di vedervi. Anch’io, anzi noi, stiamo facendo di tutti per fare delle foto, e saranno di gruppo, aspettiamo l’esecuzione. Ti auguro un Buon Natale esteso a tutti, lo so che per te è un dispiacere, speriamo che finisca quanto prima questa guerra per tornacene tutti a casa. Cara pupetta, prego il buon Gesù che il babbo ritorna presto e ti porterà un bel regalo, tu intanto fai la brava e non fare arrabbiare la mamma. Dai tanti baci alle nonne e nonni, agli zii e zie, tanti bacioni a te e alla mamma, tuo papà Franco.

Manoscritto il 15 gennaio 1945
Cara moglie, la salute è ottima, ci hanno fatto le foto, appena pronte la invierò, penso nella prossima lettera; speriamo che riescano bene, non ne fanno per la seconda volta. La tua foto non l’ho ancora ricevuta, ho ricevuto sei lettere. Oltre alle tue ho ricevuto una lettera dai miei e ho appreso che stanno bene. Ho letto poco fa quella di Mina, brava, bravissima, spero che sia tutto farina del suo sacco. Saluti a tutti, parenti ed amici, gli amici del vicinato e a tutti coloro che chiedono di me. tanti baci affettuosi a tutti in famiglia, a te e a Mina tanti bacioni ed abbracci, tuo marito Franco.

Manoscritto il 27 aprile 1944 dal soldato Francesco PESCHETOLA, con matricola 266790 era internato al Campo n. 183, inoltrato per Montrone-Adelfia, timbro di arrivo il 13.8.44
Genitori carissimi. Vengo con questa mia per dirvi il mio ottimo stato di salute, sto bene, così al pari spero sentire di voi tutti in famiglia. Cari, vi faccio noto che da circa 20 giorni sono senza un vostro rigo, dovete scrivere spesso. Io posso utilizzare per una volta alla settimana il biglietto o la cartolina che distribuiscono, voi potete scrivere ogni giorno senza aspettare la mia come risposta. Stiamo bene, quello che più ci manca sono le notizie da casa, ci fanno stare bene e meglio; quando arriva la posta sembra di stare in paradiso, di cui, come dicono, lì non manca niente. A volte non riesco a capire la vostra calligrafia, vi chiedo di scrivere chiaro e copiate bene l’indirizzo con tutte le informazioni scritte. Termino il mio dire inviando tanti saluti e baci alla cara mamma, al caro papà estesi ai fratelli e sorelle e cognati tutti, vostro figlio Franco che sempre vi pensa.

Cartolina con risposta non utilizzata manoscritta il 25 dicembre 1943 dal soldato Luigi ALBANESE, con matricola (non trascritta), era internato al Campo n. 7 dislocato a Palat-Orano, inoltrata per Molfetta
Mia cara Maria, sto benissimo, spero anche di te e della piccola. Attendo con grande ansia tue notizie. Tanti cari bacioni a te e alla nostra piccola Lucia e a tutti in famiglia, tuo Luigi.
Scrittore-collezionista – Vitoronzo – Scrittore della Memoria
